CERIMONIA DI PREMIAZIONE DEL CONCORSO START UP “L’IMPRESA CHE FAREI” PER GLI STUDENTI DELL’ITCG “

CERIMONIA DI PREMIAZIONE DEL CONCORSO START UP “L’IMPRESA CHE FAREI” PER GLI STUDENTI DELL’ITCG    “MASULLO THETI” DI NOLA

Entusiasmo, gioia, soddisfazione: emozioni forti che gli alunni delle classi 4° A e 5A, settore CAT del “Masullo - Theti” di Nola hanno vissuto e condiviso con docenti e Dirigente Scolastico alla premiazione del concorso Start Up “L’Impresa che farei”, promosso dal Distretto Lions 108 YA e dai partner CE.DI. SIGMA CAMPANIA SpA e Lions Club Acerra Valle di Suessola. La cerimonia si è svolta il giorno 11/05/2019 presso il Conservatorio R. Gervasio, nella splendida cornice di Matera, sede non scelta a caso, simbolo di una “città vera”, inserita nella lista dei “Patrimoni dell’Umanità”, con i suoi “coni rovesciati, con i suoi imbuti chiamati Sassi... in quello stretto spazio tra le facciate e il declivio, passano le strade, e sono insieme, pavimenti per chi esce dalle abitazioni di sopra e tetti per quelle di sotto” (C. Levi).

A sottolineare l’importanza dell’evento la presenza delle principali figure istituzionali di riferimento più vicine agli studenti: il Dirigente Scolastico prof.ssa Anna Maria Silvestro, il prof. Alfonso Nisi, esponenti dei Lions Club 108 YA nella persona del Governatore Paolo Gattola e i partner di CE.DI. SIGMA CAMPANIA SpA. Il prestigioso riconoscimento, consistente in un premio in denaro del valore di euro 5.000, è stato consegnato dal Governatore Paolo Gattola all’alunno Viviano Cassese, in rappresentanza del team che ha ideato il lavoro.  

Il progetto è nato dalla necessità di rendere fruibile la distribuzione di merci a persone con problemi di disabilità, considerato che la città di Nola presenta disparati elementi costruttivi che impediscono gli spostamenti e limitano la fruizione di servizi a persone disabili. Dalla riflessione che le barriere fisiche e percettive generano barriere comunicative è scaturito, dunque, il progetto che ha focalizzato l’attenzione su alcuni punti strategici della città di Nola e in particolare sulla via G.Imbroda, dove sono presenti passi carrabili, dissuasori stradali, scalini, pendenze eccessive, spazi ridotti.

L’intervento prevede l’attuazione di criteri atti a garantire l’accessibilità e l’adattabilità a tutti gli utenti, mediante l’eliminazione di gradini, la realizzazione di percorsi lineari e passaggi di larghezza adeguata, l’utilizzo di sistemi di segnalazione ottico-acustica, quali bande rumorose (linea a zig-zag) longitudinali e di guida ad incavo, al fine di permettere agli ipovedenti di ridurre le difficoltà di attraversare la strada. Altro importante accorgimento è l’utilizzo di luci a led (a basso consumo di energia elettrica) con blanda illuminazione, atto a consentire a qualsiasi cittadino un percorso sicuro nelle ore notturne. A completamento della suddetta progettazione è prevista l’ideazione di una consegna automatica delle merci con deposito presso hub dislocato nella cittadina. La consegna avviene mediante una striscia magnetica che percorre longitudinalmente la strada e/o il marciapiede da seguire attraverso un sensore per arrivare al deposito, dotato di distributore automatico a codice (a barre, a Q-code o ottico). L’ingresso è consentito mediante l’inserimento di un codice di lettura (potrebbe essere un Q-code su telefonino) inviato dallo spedizioniere e/o da piattaforma online. L’avviso di arrivo del prodotto può avvenire solo su reale deposito presso nodo, con messaggio da parte del gestore e con rilievo presso il nodo; l’accesso allo chalet è consentito esclusivamente attraverso il codice del prodotto, presente in loco.

Il progetto dunque si caratterizza per la capacità di mettere in atto delle competenze indispensabili per semplificare la vita quotidiana del cittadino con problemi di disabilità, contribuendo alla sua partecipazione nei vari contesti sociali.

Si tratta di un evento che permette di ricordare a tutti la fondamentale “mission” della scuola: “educare”, cioè far emergere i talenti di ciascuno ed insegnare a svilupparli per metterli al servizio degli altri, attraverso la partecipazione attiva e costruttiva alla vita della società.

Tale ulteriore riconoscimento costituisce un monito per la comunità scolastica a continuare sulla strada intrapresa, ossia elevare gli standard qualitativi del servizio offerto, ampliando l’offerta formativa con percorsi rispondenti ai bisogni delle giovani generazioni.

Cassese Viviano