IL MONDO VISTO DA UN’ALTRA PROSPETTIVA

IL MONDO VISTO DA UN’ALTRA PROSPETTIVA

Dal 2 al 7 Dicembre u.s. nella Sala Conferenze della nostra scuola, abbiamo ospitato la mostra itinerante dal titolo “Il mondo visto da un’altra prospettiva”, curata dalla Comunità Missionaria di Villaregia che opera ormai da più di trent’anni sul nostro territorio e nel mondo, con uno sguardo attento ai giovani, alle famiglie e ai meno abbienti.

La nostra Dirigente, prof.ssa Anna Maria Silvestro, ha sempre promosso la pratica della cittadinanza attiva, educando al bene comune, al senso dello Stato e delle istituzioni, per cui è stata ben lieta di ospitare questa mostra che tratta valori morali universali, di grande valenza educativa.

Per la presentazione della mostra, sono stati coinvolti gli alunni delle classi V^A sia, III^A sia e I^C afm, che, coordinati dalla prof.ssa Giusy Franzese si sono alternati, per tutta la settimana, spiegando i vari settori della mostra a circa centocinquanta visitatori ogni giorno.

Tanti pannelli, con foto e testimonianze di persone che vivono nelle zone più povere del mondo, ci hanno fatto calare in una realtà che è ben lontana da noi. Il primo invito è stato quello di indossare gli occhiali giusti per visitare la mostra, di abbandonare “gli occhiali” dell’indifferenza dietro i quali tante volte per convenienza ci nascondiamo per evitare di guardare la nuda e cruda realtà che ci circonda. Particolarmente toccante è stato l’ambiente della discarica di Maputo in Africa, dove vivono i poveri tra i rifiuti, sognando una vita migliore, un tetto e un piatto di riso che li possa sfamare. Mentre noi diamo per scontato tutto quello che abbiamo: una scuola che ci accoglie, una casa, del buon cibo, i poveri non hanno nemmeno il necessario, come l’acqua potabile per esempio, per cui spesso si ammalano e non possono comprare le medicine per curarsi. Basti pensare che in Europa un pulcino in un anno riceve più cure che un essere umano in Africa durante tutta la sua vita.

Una mostra, dunque, che ci ha molto coinvolti, soprattutto per quanto riguarda le nostre scelte individuali. Sapere che tanti adolescenti vivono per strada, senza dimora, senza che nessuno si occupi di loro, ci fa apprezzare e riconoscere il valore che avere una famiglia, un tetto, e un piatto caldo, dei vestiti, una bella scuola e persino il superfluo, non è poi così scontato.

Tutti dovremmo fare qualcosa per cambiare il mondo, cominciando da noi stessi, con semplici comportamenti, evitando gli sprechi, facendo scelte ecologiche per lo sviluppo di una società sostenibile. Dovremmo smettere di lamentarci e impegnarci concretamente, per esempio, donando un po’ del nostro tempo a favore del prossimo.

L’ultimo ambiente della mostra era dedicato alla ricostruzione; qui, con un gesto simbolico, ciascun visitatore è stato invitato a legare un pezzettino di nastro per contribuire alla costruzione di una tenda. Un gesto semplice, che ci ha fatto assistere alla realizzazione di una tenda nel giro di pochi giorni, una tenda che ha dimostrato quanto il contributo di ciascuno possa essere importante per favorire un cammino di crescita collettiva, per abbattere il muro dell’indifferenza, della povertà e della diversità come elemento discriminante, promuovendo quindi la cultura della fratellanza.

III^A sia

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