Inclusione è……

Inclusione è……

Giovedì 19/12/2019 nella Sala Conferenze dell’Istituto Masullo-Theti, si è tenuta la cerimonia di premiazione per il concorso “Inclusione è … uniti e mai divisi”, fortemente voluto dalla nostra Dirigente, prof.ssa Anna Maria Silvestro, sensibile ed attenta alle problematiche adolescenziali e dal sig. Aniello Buonaguro, presidente dell’Associazione “La Buonazione”, da lui fondata per ricordare suo figlio Gennaro, morto suicida qualche anno fa.

Anche questa volta ha coordinato l’evento la prof.ssa Susy Barone, è infatti il terzo anno che la nostra scuola partecipa a questo concorso. Nel 2017 la tematica trattata è stata l’amicizia, nel 2018 lo sport, quest’anno è stata la volta dell’inclusione. Coinvolti nel progetto, in una sorta di continuità tra livelli di scuole, anche gli alunni della S.M.S. “Bruno-Fiore” di Nola, supportati dalla D.S., prof.ssa Maria Iervolino.

Il concorso ha previsto la produzione di differenti tipologie di lavori, nello specifico: poesie e racconti per la sezione letteraria; video, foto, disegni, per la sezione artistica, giudicati con perizia e professionalità da due differenti giurie di docenti.

Per il Masullo-Theti significativo è stato il contributo della prof.ssa Angelina De Stefano e del prof. Franco Sommese, in sinergia con il sig. Buonaguro.

Gli alunni della IV A afm, coordinati dalla prof.ssa Barone, hanno inoltre rappresentato tre tableaux vivants formando, con dei cartelli, due parole con significato opposto tra loro: “Indifferenza” ed “Inclusione”, e indossando abiti-simbolo delle tradizioni dei vari paesi del mondo per rendere visibile ancor più il concetto dell’inclusione.

Questo concorso è stato infatti un’ulteriore occasione per riflettere sull’ importanza dell’inclusione in una fase della vita, quale l’adolescenza, durante la quale si ha bisogno di sentirsi accettati.

Entrambe le Dirigenti e la prof. Barone ci hanno tenuto a sottolineare l’importanza dell’inclusione, affermando che la diversità è un valore, un’occasione di arricchimento e non un movente per discriminare e isolare l’altro.

La scuola è uno dei principali luoghi dove insegnare questo valore perché al suo interno si formano i cittadini del futuro e solo così si può sperare di combattere le varie forme di discriminazione che affliggono la nostra società.

Enza Coppola IV A afm

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