Il grande “Nolano”

Il grande “Nolano”

Il 17 Febbraio 2020 le classi IVA a.f.m. e IVC inf del Masullo-Theti, accompagnate dalle docenti Susy Barone ed Elena Silvestrini, si sono recate a Piazza Giordano Bruno, insieme ad altre scuole del territorio, per la commemorazione dei 420 anni dalla morte del grande filosofo, organizzata dall'Amministrazione comunale di Nola.

In apertura è intervenuto il Sindaco, ing. Gaetano Minieri il quale, molto commosso, ha evidenziato che viviamo in un'epoca in cui spesso per seguire la scienza dimentichiamo la dimensione dell’humanitas e Bruno ci insegna che non è possibile riferirsi all'una senza l'altra.  A seguire il prof. Luigi Simonetti, studioso di Bruno, ha parlato di vari aspetti fondamentali del pensiero bruniano. Il Nolano, come Bruno amava firmarsi, nella sua opera "De l'infinito, universo e mondi" ci dice che Dio è infinitamente uno, noi siamo parte di questa unità, espressione dell'armonia di infiniti mondi che si rispecchiano nella vita di ogni essere vivente perché Dio è nell'Universo. E così il centro non può essere la Terra, ma ogni punto è un centro che affratella.

Bruno è stato un filosofo contro corrente, si è opposto ad ogni dogmatismo e ha fatto riferimento alla libertà intesa come amore e ricerca della verità per un mondo libero. Dal rogo di Bruno, il prof. Simonetti ci invita a ricavare insegnamenti tuttora validi, dal momento che il suo rogo grida ancora libertà. Bruno è “l'alba di un'aurora” in cui svaniscono tutte le ambiguità perché il suo pensiero è nell'Universo, nella verità.
Alla manifestazione hanno inoltre partecipato: Annalisa Sebastiani, Assessore alla cultura nel Comune Nolano; Francesco Raffaele, Assessore comunale di Castelfranci e Felice Storti, Presidente dell'Associazione ”Libero Pensiero” di Castelfranci, i quali hanno esaltato l'immensità di Bruno e ci hanno invitato a trarre dal suo pensiero un esempio da seguire.

Questa manifestazione ci ha fatto riflettere sull’importanza della libertà di pensiero che solo la cultura può darci attraverso lo studio, da percepire non come un peso, ma come un volano. Pertanto, siamo orgogliosi di avere un così grande concittadino che, pur essendo stato condannato al rogo, non ha abiurato alle proprie tesi per rivendicare la propria libertà. Dobbiamo anche noi essere “furiosi” nella ricerca della libertà e della verità, affinché esse appartengano a tutti i cittadini del cosmo.

Enza Coppola- Giusy Dell’Anno IV A afm

Foto