"Viaggio nei Mari di Ulisse”: Un'Immersione nella lettura spettinata dell’Odissea di Maria Teresa Giaveri

Seminario1 

Nola, 30 novembre, 2023. Nell’ incantevole contesto della biblioteca settecentesca del Seminario Vescovile si è tenuta la presentazione del romanzo “Nei mari di Ulisse” di Maria Teresa Giaveri , finalista al“Premio Napoli”. L’evento organizzato dall’Archeoclub di Nola ha visto la partecipazione di nutriti gruppi di alunni delle scuole del territorio: l’I.S. “Masullo Theti”e il Liceo “Carducci”di Nola, il Liceo “Medi” di Cicciano.

Ad introdurre l’autrice la prof.ssa Caterina De Sena dell’Archeoclub che ha illustrato l’ampio catalogo letterario della Giaveri poi la parola passa ad Enza Silvestrini che assume il ruolo principale nel dialogo con la scrittrice illustrando le caratteristiche del romanzo; in particolare la Silvestrini si sofferma sulle peculiarità della struttura a tre livelli, interpretati come una pluralità di viaggi: viaggi di parole, viaggi reali e un intrigante viaggio interiore.

Segue l’intervento della scrittrice Maria Teresa Giaveri che spiega la genesi del libro, nato dall'innamoramento per Omero. Nucleo centrale dell’opera è il dubbio sull’identità dell’uomo che torna ad Itaca, che potrebbe essere un impostore e non Ulisse considerato che l’attributo polytropos “dal multiforme ingegno” viene tradotto da alcuni autori antichi come menzognero.

L’indagine sulla dubbia identità dello sconosciuto che approda ad Itaca è al centro delle discussioni dei protagonisti del romanzo, tre gentiluomini inglesi e un architetto italiano che, spinti dalla passione per il mondo classico, vanno alla ricerca dei luoghi omerici salpando da Napoli sulla nave “Matilda”.

"Perché leggere un classico?" Chiede Enza Silvestrini alla scrittrice che risponde citando Italo Calvino, secondo il quale ogni rilettura di un classico è una lettura di scoperta come la prima.

Molti gli interventi e le domande da parte degli alunni del “Masullo-Theti” e del “Carducci” su diversi aspetti del mondo classico e della sua eredità, sul dualismo dell’eroe Ulisse principe e predone, di cui la scrittrice, come la stessa Giaveri afferma, si diverte a mettere in dubbio l’identità, proponendo una “lettura spettinata” dell’Odissea.

Lincontro con l’autrice sulla sua Odissea ha stimolato nei giovani lettori, provenienti da vari indirizzi di studio, nuovo interesse e curiosità per il testo omerico aprendoli al mondo affascinante e multiforme della letteratura classica.

 

Manuel Lazrak

3^C INF

I.S. “Masullo-Theti”